Il 2022 è stato un ottimo anno turistico che ha portato una ventata di ottimismo agli albergatori e, in generale, agli imprenditori del settore turistico, dopo due anni difficili – il 2020 e il 2021 – durante i quali la pandemia da COVID-19 ha avuto un impatto fortemente limitante.
Molti paragonano gli anni 2020, 2021 e 2022 all’anno record per il turismo greco, ovvero il 2019, che è stato anche l’ultimo prima della pandemia. Questo anno viene spesso utilizzato come punto di riferimento per misurare il ritorno alla normalità, ma basarsi solo su di esso può essere fuorviante.
Le prospettive per il turismo greco sono promettenti secondo i primi dati disponibili. In particolare, il movimento turistico è aumentato del 121,8% nel periodo gennaio–agosto 2022, mentre gli introiti turistici sono cresciuti del 92,1% rispetto al 2021. Secondo i dati della Banca di Grecia, questo aumento è dovuto a un incremento del 64,8% degli incassi provenienti da residenti dell’UE e del 147,7% da residenti al di fuori dell’UE. Le isole greche sono state le protagoniste, con un numero molto elevato di visitatori stranieri, ma anche in altre regioni della Grecia si è registrato un buon afflusso turistico.
Inoltre, secondo i dati provvisori dell’Autorità per l’aviazione civile greca, nel primo semestre del 2022 (gennaio–giugno), il numero totale di passeggeri negli aeroporti è aumentato del 269,1% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Anche i dati forniti dall’Aeroporto Internazionale di Atene e dai 14 aeroporti regionali del paese indicano significativi aumenti negli arrivi internazionali. In particolare, all’aeroporto “Eleftherios Venizelos” nel luglio 2022 si sono registrati: +29% di arrivi dalla Germania, +15% dalla Francia, +4% dal Regno Unito, +39% dalla Svizzera, +19% da Israele, +257% dalla Serbia e +177% dalla Turchia rispetto al luglio 2019.
Per quanto riguarda gli aeroporti regionali: A Rodi si è registrato un +21% di visitatori dal Regno Unito, +24,6% dalla Germania e +46,4% dalla Francia rispetto al 2019. A Santorini, +126% di arrivi dalla Francia, +64,3% dal Regno Unito e +77,5% dalla Germania. A Chania, i visitatori britannici sono aumentati del 43,2%, i tedeschi del 78,3% e i polacchi del 33,8% rispetto al 2019.
Anche nella Grecia occidentale i dati sono incoraggianti: All’aeroporto di Aktion, +40,4% di arrivi dal Regno Unito, +36,2% dall’Italia e +30,6% dalla Germania. A Corfù, +99,3% di arrivi dall’Italia, +29,7% dalla Germania e +15% dal Regno Unito.
Inoltre, secondo i dati dell’Unione dei Porti Greci, il numero di prenotazioni di navi da crociera in Grecia per il 2022 ha raggiunto le 4.939 unità. Nel 2021 ne erano arrivate 2.064, mentre nel 2019 il numero era 3.979.
Questi successi, però, non devono renderci troppo euforici, poiché anche altri paesi mediterranei concorrenti della Grecia hanno ottenuto risultati simili nel settore turistico. Il 2022 è considerato un anno “speciale” dal quale non possiamo trarre conclusioni definitive per gli anni a venire. Il grande afflusso di turisti da molti paesi ha espresso il bisogno delle persone di viaggiare e divertirsi dopo due anni di restrizioni. Tuttavia, non dobbiamo adagiarci, poiché ciò rappresenta la domanda, ma non necessariamente la qualità dell’offerta turistica greca, che deve essere migliorata per mantenere e accrescere questo afflusso.
È evidente che occorre sviluppare una vera strategia per creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile delle imprese turistiche – non solo per il 2023, ma anche per gli anni a seguire.
Dati che hanno caratterizzato il 2022 ma che sono incerti per il 2023:
È necessario condurre un’analisi approfondita della situazione attuale del turismo greco per definire una strategia che ponga l’accento sul miglioramento dell’offerta del prodotto turistico greco, soprattutto dopo alcune criticità riscontrate nel 2022, come prezzi eccessivi nella ristorazione e un generale aumento del costo della vita percepito dai turisti in alcune isole greche. Tali irregolarità danneggiano l’immagine delle destinazioni greche e riducono la possibilità che i turisti decidano di tornare l’anno successivo.
È evidente che sono già in corso iniziative per promuovere il turismo in tutta la Grecia durante tutto l’anno, e queste devono essere rafforzate. È una sfida a lungo termine che possiamo – e dobbiamo – vincere.
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